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opera da tre soldi trama

2009-10-10
Prologo
Il cantastorie intona la Ballata di Mackie Messer, l’antieroe protagonista, capo di una banda di malviventi a Londra.
Atto primo
La scena si apre sul guardaroba da mendicanti di Gionata Geremia Peachum, proprietario della ditta che noleggia ai falsi accattoni della città tutto quanto serve a suscitare le pietà umana, stampelle, arti finti, costumi con orrende mutilazioni. Il Corale mattutino di Peachum è una cruda considerazione delle umane miserie. L’ingresso di Celia Peachum, moglie e collaboratrice di Gionata, sposta la conversazione sulla figlia Polly, che si scopre innamorata del bandito Macheath, detto Mackie Messer. Nel biasimare l’amore e i languori sentimentali, i due cantano la Canzone della luna sopra Soho.
Intanto, in uno squallido garage dei bassifondi, si celebrano le nozze segrete di Polly e Mackie. I compagni improvvisano un sontuoso banchetto, festeggiando gli sposi col Canto nuziale dei poveri. Polly a sua volta canta Jenny dei pirati, la ballata d’una umilissima serva nella taverna più lurida di Londra che, sempre derisa dagli avventori, coltiva il sogno straordinario di una vendetta esemplare: “una nave a otto vele e cinquanta cannoni” con cento uomini ai suoi ordini, spari sull’intera città e ne uccida tutti gli abitanti. È uno dei momenti più noti ed efficaci dell’opera. Tra gli invitati c’è Brown detto la Tigre, capo della polizia ed ex compagno d’ armi di Macheath, a cui lo legano tuttora affari, e anche amicizia. Entrambi rammentano il tempo passato con la Canzone dei cannoni. Rimasti soli gli sposi, ecco la scena sentimentale proprio con la luna sopra Soho (Canto d’amore).
L’atto si chiude su un conflitto di famiglia. Polly ha informato i genitori dell’avvenuto matrimonio, con la Canzone di Barbara, polemica con l’educazione borghese e conferma della fede nell’amore.
I Peachum, che la accusano di rovinare l’impresa familiare (il padre non potrà più contare sulle”belle gambe” della figlia per attirare clienti e per tenere alla larga i poliziotti dai suoi loschi affari), decidono di eliminare l’incomodo genero denunciandolo a Brown. Corrompono a tale scopo le prostitute di Turnbridge.
Il finale a tre, Dell’Incertezza degli umani rapporti, getta uno sguardo misantropo sulla desolazione, del mondo che nega qualsiasi aspirazione alla felicità: “su questa terra l’uomo ha ben diritto a vivere felice... ma ahimè... il mondo è misero e feroce... e all’atto pratico tutto va male”.
Atto secondo
Polly ha rivelato a Mackie il complotto a suo danno. Neanche Brown può fare niente per lui.
Costretto a fuggire, Macheath si accomiata da Polly dopo averle affidato il comando della sua banda. La ragazza lo saluta con un mesto Canto di addio. Nell’Intermezzo la signora Peachum promette a Jenny delle Spelonche, prostituta e antica conoscenza di Messer, un compenso di dieci scellini se consegnerà il bandito alla polizia. Sa bene che il marito di sua figlia, seppure ricercato, non rinuncia alla frequentazione consueta del postribolo di Turnbridge (Ballata della schiavitù sessuale) perché “i più grandi eroi della storia” - sentenzia - hanno inciampato su questa piccola soglia”. A Turnbridge infatti, come ogni giovedì, si trova Mackie che rievoca in duo con Jenny, nella Ballata del macrò (protettore), il loro passato amore. Finito dunque in carcere a Old Bailey, ascolta con disdegno la discolpa di Brown, l’amico d’un tempo che ha dovuto cedere ai ricatti di Peachum. Poi, nella Ballata della vita piacevole, esprime un’amara filosofia esistenziale: “solo chi ha la borsa piena vive piacevolmente”.
L’entrata in scena di Lucy, figlia di Brown, sposata anche lei segretamente a Messer, e subito dopo di Polly, entrambe in visita all’amato, scatena il Duetto della gelosia. Rimasta sola, Lucy fa evadere il prigioniero.
Peachum allora minaccia Brown di sabotare la festa dell’incoronazione che la città sta preparando solennemente per la Regina: se Mackie Messer non sarà di nuovo catturato, una folla di pezzenti istruiti da Peachum trasformerà quella festa in una raccapricciante parata di scarti umani.
Nel finale d’atto, ancora una canzone a tre: Macheath, Jenny e il coro dichiarano che “solo saziato l’uomo può farsi migliore” (Di cosa vive l’uomo).
Atto terzo
Nel guardaroba di Peachum fervono i preparativi per la sfilata dei finti accattoni durante la festa dell’incoronazione. Entra Jenny con alcune compagne a reclamare il compenso per la consegna del bandito. I Peachum rifiutano protestando la fuga di Mackie.
Jenny allora lo tradisce per la seconda volta svelandone il nascondiglio presso la prostituta Suky Tawdry. A Brown, intervenuto per arrestare Peachum e impedire con la forza pubblica il corteo sabotatore, si replica con la Canzone dell’inadeguatezza degli sforzi umani: imprigionare questi miserabili non varrebbe a eliminare la vera miseria sulla terra. Con la minaccia poi di rivelare le subdole trame fra polizia e malavita, Peachum lo induce a riacciuffare Messer e a impiccarlo entro le sei. Nella Canzone del Re Salomone Jenny dichiara l’inutilità delle virtù: la saggezza di Salomone, la bellezza di Cleopatra, l’eroismo di Giulio Cesare, la passione amorosa di Macheath, tutto “costa caro” e si paga. “Sicché beato chi non ce l’ha!”.
In un dialogo di riconciliazione, Lucy e Polly apprendono la notizia della cattura di Mackie. Celia Peachum viene a riprendersi la figlia, le porta l’abito da vedova e le ordina di riassettarsi per la pena capitale del marito. Ormai nella cella della morte, Macheath chiede aiuto: Appello dalla tomba (a bassa voce, rapidissimamente). Domanda denaro a due compagni banditi per corrompere il carceriere, e anche a Polly, giunta per l’ultimo addio. A Brown invece, con disdegno da gentiluomo, chiede i conti per rifonderlo di ogni debito. Poi, non potendo più fare niente per sé, si rivolge a tutti, “signore e signori” venuti per assistere alla sua “scomparsa”, e dichiara che le sue ruberie non sono più gravi di quelle compiute regolarmente da tanta società rispettabile adornata di buone maniere. Poi canta il suo testamento spirituale con la Ballata nella quale Macheath chiede perdono a tutti, che ricalca la Ballata degli impiccati di François Villon, poeta francese del XV secolo.
Ma proprio in extremis, la Marcia al supplizio si trasforma in lieto fine: un messo a cavallo reca la grazia della Regina insieme alla donazione di un castello, di un cospicuo patrimonio e di un titolo nobiliare. Almeno in teatro – afferma Peachum - la pietà trionfi sulla giustizia degli uomini. Però nessuno si illuda - ammonisce - perché “la realtà è assai diversa e i messi a cavallo giungono assai di rado, se i calpestati osano recalcitrare”. Un coro finale esorta a non accanirsi sul peccato.
 

Comments

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nico pisellino

(vsuhwd, 2014-04-28 15:09)

suca nico

oooooooo

(oooooo, 2014-04-28 15:09)

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ha gayy

(ha gayy, 2014-04-28 15:08)

vena gayy

gayy

(gayy, 2014-04-28 15:02)

parme homosexuell

.

(nico gay, 2014-04-28 15:05)

...

sappiamo

(ex, 2014-04-28 15:07)

gayy

Re: ciao raga

(ciao, 2014-04-28 15:05)

John Gay (Barnstaple, 30 giugno 1685 – Londra, 4 dicembre 1732) è stato un poeta e drammaturgo britannico.

forza ITALIA

(ciao, 2014-04-28 15:04)

grazie (dreigroschenoper, 2014-04-28 14:58)
questo sito é stato mooooooooolto istruttivo, assolutamente, si si........gay hahah

...

(Arianna, 2011-12-14 20:46)

Perfetto, grazie mille :)

Re: ...la smettete

(affianco a orla, 2014-04-28 15:00)

basta

john gay

(nico gayyyyyy, 2014-04-28 14:59)

aha

forza ITALIA

(ciao, 2014-04-28 14:59)

Predefinito Brecht, Bertolt - L'opera da tre soldi
L'opera è ambientata nei bassifondi della Londra del primo Novecento i suoi protagonisti sono criminali,truffatori,prostitute,ma l'intera storia vuole essere una parodia della società borghese del suo perbenismo e del capitalismo.
I protagonisti principali sono proprio quelli che possono essere dei capitalisti del crimine uno è Gionata Geremia Peachum capo di una banda di mendicanti, che vive proprio sullo sfrutttamento di quest'ultimi particolarmente significativa la parte iniziale in cui suggerise ai suoi dipendenti come "incrementare" il fatturato e contemporaneamente fà riferimento alla Bibbia,l'altro è Macheath capobanda,bandito ricattatore con un vero e proprio giro di affari loschi e poliziotti corrotti nel taschino.
La storia prende aviio dal matrimonio,fatto di nascosto tra la figlia di Peachum e Macheath,Pollly.Questo fà infuriare Peachum non tanto perchè la figlia sposa un criminale quanto perchè è una perdita nella forza lavoro di quella che è intesa come l'"azienda di famiglia",e lo stesso Macheath non sposa Polly per amore ma soprattutto perchè può essere la sua amministratrice nel caso dovesse finire in prigione.Quindi è sempre la proprietà il profitto ad essere al centro dell'Opera da tre soldi,tanto è vero che la scena in cui Polly e Lucy,la figlia del capo della polizia,amico di Macheath, è intitolata Lotta per la proprietà.Tutto in questo mondo è finto Macheath e Peachum camuffano le loro malefatte con l'ipocrisia,il primo scimmiottando il buon borghese il secondo giustificando il proprio commercio con l'intenzione di migliorare l'uomo.
L'opera alterna poi momenti di recitazione con canzoni che servono o a presentare il personaggio con la sua morale o a descrivere la situazione.Come detto quindi i personaggi sono cinici,egoisti dediti solo a sè stessi,la concezione dell'uomo è ben rappresentata d questa frase detta dalla prostituta Jenny:"Solo assaltando gli uomini,torturando,depredando,sbranando.
Nel mondo l'uomo è vivo a un patto:se può scordar che a guisa d'uomo è fatto"

grazie

(dreigroschenoper, 2014-04-28 14:58)

questo sito é stato mooooooooolto istruttivo, assolutamente, si si

tua madre

(tua madre, 2014-04-28 14:56)

frocio parme e nico

boh

(nico gayyyyyy, 2014-04-28 14:54)

ah beh, giá si sapeva...

ciao raga

(il 3° da sinistra, 2014-04-28 14:49)

!

forza ITALIA

(ciao, 2014-04-28 14:54)

forza ITALIA by terzo

stocazzo

(stocazzo, 2014-04-28 14:53)

parme gay

ciao

(ciao, 2014-04-28 14:52)

ödjanqbbbbbbbbbbefnipe gü0jtgbnß29i53495235ß92´ß5

stocazzo

(stocazzo, 2014-04-28 14:50)

ha gayyyyyyyyyyyyyy


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