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CARAVAGGIO

2009-10-16
Caravaggio - Michelangelo Merisi 1573-1610

 Biografia
 Caravaggio uno dei più grandi artisti di ogni tempo, genio rivoluzionario dell'arte barocca e capostipite del realismo moderno; capace di rappresentare tutti i generi di pittura cui si dedicò come mai nessuno in passato aveva rappresentato.
Michelangelo Merisi nasce nel 1573 a Caravaggio, nella bassa bergamasca, da cui deriva il suo soprannome.
A soli undici anni è a Milano nella bottega del pittore Paterzano.
Forse soggiorna anche a Venezia, anche considerando l'influenza che la pittura cinquecentesca veneta ha esercitato sulla sua opera
Nel 1592 è a Roma.
Dei primi anni romani poco si conosce; probabilmente frequenta l'ambiente dei pittori siciliani.
In questo periodo dipinge "Riposo nella fuga in Egitto", (Galleria Doria Pamphili, Roma), in cui è chiara l'influenza della pittura lombarda.
L'attività di Caravaggio in questi anni romani avviene sotto la protezione del cardinal Del Monte, per il quale esegue opere come: "La buona ventura", (Louvre, Parigi), "Il concerto", (Metropolitan Museum, N.Y.), "Il suonatore di liuto", (Ermitage, Leningrado) e probabilmente "Il canestro di frutta", (Pinacoteca Ambrosiana, Milano) forse la più bella natura morta di ogni tempo.
Nessuno aveva mai dipinto come Caravaggio, le sue opere destano grandissima impressione fra i contemporanei, ma l'artista non si dedica a tempo pieno alla pittura, egli attende di sovente a ben altre applicazione e quindi egli dipinge poche tele; queste le parole di un contemporaneo circa le abitudini di Caravaggio:"……..e dopo che egli aveva dipinto alcune ore del giorno compariva per la città con la spada al fianco e faceva professione d'armi, mostrando di attendere ad ogni altra cosa fuori la pittura".
Inoltre subisce anche brevi periodo di incarcerazione, legati sempre a episodi di violenza che lo riguardavano.
Ma intorno al 1599 egli esegue la decorazione della cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi; dipinge tre tele straordinarie "San Matteo e l'Angelo", "Il Martirio di San Matteo" e "La vocazione di San Matteo".
Nella "Vocazione di San Matteo" egli rappresenta l'episodio come una scena di giocatori d'azzardo in cui la luce che rappresenta la grazia, colpisce il Santo che viene preso da un travaglio interiore; forse è questo dipinto a segnare la nascita del luminismo."br>"La vocazione di San Matteo" è forse il punto più alto della pittura di ogni tempo.
Nei primi anni del secolo dipinge "La Madonna dei Pellegrini", (Chiesa di Sant'Agostino, Roma"; l'artista ritrae la Madonna nelle vesti di una popolana e per questo motivo "…..da' popolino ne fu fatto estremo schiamazzo" come attestano le cronache dell'epoca.
Nel 1605 dipinge per la chiesa di Santa Maria della Scala a Trastevere, "La morte della Vergine",(Louvre, Parigi), ma i carmelitani non la accettano perchè "……aveva fatto con poco decoro la Madonna gonfia e con gambe scoperte"; il dipinto viene acquistato da Rubens grandissimo estimatore di Caravaggio per il duca di Mantova.
Nel maggio 1606 la vita di Caravaggio trova una tragica svolta; infatti durante una rissa al gioco della pallacorda uccide un giovane, rimanendo egli stesso ferito.
Viene condannato alla pena di morte, ma riesce a fuggire e dopo qualche mese è già attivo a Napoli, dove dipinge "Le sette opere di misericordia", (Chiesa del Pio Monte della Misericordia).
Nel luglio del 1607 è a Malta, dove apprezzatissimo riceve la Croce di Malta.
A Malta esegue "La decollazione del Battista", (Cattedrale di San Giovanni, La Valletta) unuca opera firmata dall'artista.
Ma qualcosa di non chiaro avviene anche a Malta; infatti viene imprigionato, ed egli ancora una volta riesce a fuggire e a riparare in Sicilia, a Siracusa.
Qui dpinge "Il seppellimento di Santa Lucia", (Chiesa di Santa Lucia, Siracusa).
Nel giugno 1609 è a Messina dove apprezzatissimo esegue numerose opere, fra le quali "La resurrezione di Lazzaro", (Museo Nazionale, Messina), il più bel dipinto di ogni tempo che ritragga questo soggetto.
Ma per oscuri motivi deve lasciare anche Messina, e si reca a Palermo, dove dipinge " L'adorazione dei pastori con San Lorenzo e San Francesco" opera rubata nel 1969.
Nell'ottobre del 1609 si trova a Napoli dove, viene aggredito da dei sicari e sfregiato.
Forse lo straordinario "Davide con la testa di Golia", (Galleria Borghese, Roma), in cui egli rappresenta Golia con le proprie sembianze e con la faccia sfregiata venne dipinto proprio a seguito di questo episodio.
Dal maggio del 1610 le vicende che riguardano il grande artista si fanno contraddittorie; è certo che papa Paolo V concesse la grazia a Caravaggio, ma forse la notizia non pervenne in tempo al pittore che venne arrestato a Palo, qualche chilometro a nord della foce del Tevere.
Viene rilasciato, forse perché paga una forte somma di denaro; a questo punto riportiamo un documento dell'epoca, circa la fine di Caravaggio: "Come disperato andava per quella spiaggia sotto la sferza del solleone a veder se poteva in mar ravvisare il vascello con le sue robe portava.Ultimamente arrivato in un luogo della spiaggia misesi in letto con la febbre maligna e senza aiuto umano fra pochi giorni morì malamente, come appunto male aveva vissuto".
 
 Opere dell'artista
Crocifissione di San Pietro, 1600

olio su tela, 230 x 175 cm

Santa Maria del Popolo, Roma
La conversione sulla via di Damasco, 1600

olio su tela, 230 x 175 cm

Santa Maria del Popolo, Roma
La Madonna di Loreto, 1604-1605

olio su tela, 260 x 150 cm

Sant'Agostino, Roma
La morte della Vergine, 1606

olio su tela, 369 x 245 cm

Louvre, Parigi
La cena di Emmaus, 1606

olio su tela, 141 x 175 cm

Pinacoteca di Brera, Milano
La resurrezione di Lazzaro, c.1608

olio su tela, 380 x 275 cm

Museo Nazionale, Messina
L'adorazione dei pastori, c.1608

olio su tela, 314 x 211 cm

Museo Nazionale, Messina
Bacco, c.1596

olio su tela, 95 x 85 cm

Uffizi, Firenze
Maddalena, c.1596

olio su tela, 122 x 98 cm

Galleria Doria-Pamphili, Roma
David, 1610

olio su tela, 125 x 101 cm

Galleria Borghese, Roma
Cesto di frutta, c.1596

olio su tela, 31 x 47 cm

Pinacoteca Ambrosiana, Milano
Santa Caterina d'Alessandria, c.1598

olio su tela, 173 x 133 cm

Thyssen-Bornemisza collection, Madrid
Giuditta decapita Oloferne, c.1598

olio su tela, 145 x 195 cm

Galleria Nazionale d'Arte Antica, Roma
San Giovanni Battista, c.1610

olio su tela, 159 x 124 cm

Galleria Borghese, Roma
La conversione di San Matteo, 1599-1600

olio su tela, 322 x 340 cm

San Luigi dei Francesi, Roma
Il martirio di San Matteo, 1599-1600

olio su tela, 323 x 343 cm

San Luigi dei Francesi, Roma
San Matteo e l'angelo, 1599-1600 cm

olio su tela, 192 x 286 cm

San Luigi dei Francesi, Roma
La Madonna dei Palafrenieri,c.1606

olio su tela, 292 x 211 cm

Galleria Borghese, Roma
Il sacrificio di Isacco, c.1602

olio su tela, 104 x 135 cm

Uffizi, Firenze
La Madonna del Rosario, c.1607

olio su tela, 364 x 249 cm

Kunsthistorisches Museum, Vienna

 

 

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